Ricevo e pubblico per informazione il seguente comunicato stampa (è un pò datato ma vale la pena ricordarlo):
GENTE DELL’ARGENTARIO
Comunicato stampa n.18/2008
Il coordinatore locale di Forza Italia ha comunicato di recente che all’Argentario, secondo un loro sondaggio, la maggioranza di centrodestra avrebbe, se si votasse oggi, quasi il 51% dei consensi mentre il restante 49% risulterebbe, sempre secondo lui, suddiviso, in parti grossomodo uguali, tra Gente dell’Argentario ed il PD.
Modesti e furbini.
Potremmo rispondere con ironia e cioè che dopo i primi passi di Sindaco, Giunta, delegati ed incaricati di centrodestra, pensavamo che non il 50% ma il 150% degli elettori avrebbe dato il voto a lorsignori.
E’ amaro però constatare che ci risiamo. Infatti ogni volta che il centrodestra si trova in difficoltà, sposta la discussione su altri temi, tira fuori un sondaggio costruito ad arte, dice che “tutto va ben, madame la Marchesa” e seleziona anche gli avversari: assegnando pochi consensi, guarda caso, a Gente dell’Argentario che è indisponibile ad inciuci e manovre trasversali di spartizione.
Ognuno si comporta come ritiene giusto e si dimostra per quello che è; ma c’è un ma e non di poco conto.
La legge che definisce le regole dei sondaggi, e questo lo abbiamo più volte ricordato in passato al locale centrodestra, stabilisce che quando si diffondono i dati si deve dire chiaramente: chi ha realizzato il sondaggio, quanti e come sono stati scelti gli intervistati, la percentuale delle persone che hanno risposto a ciascuna domanda, la data in cui è stato realizzato il sondaggio ecc. Niente di tutto questo viene specificato dall’esponente del centrodestra.
A questo punto la domanda nasce spontanea: perché, anche questa volta, si infrange la Legge? Perché si continua a comportarsi da impuniti pensando sempre di poter fare quello che si vuole ?
Certo i più addentro alle cose potrebbero dire che è una manovra diversiva per nascondere la “figuraccia”compiuta dalla maggioranza di centrodestra, Sindaco in testa, al consiglio sul parco Jacovacci.
Gente dell’Argentario pensa che sia vero ma non dipenda solo da ciò; il disprezzo per le regole, quale esse siano, fa parte di una mentalità che sembra accomunare gli attuali amministratori a ben più titolati personaggi.
Qualcuno infatti ritiene che l’essere stati votati, magari con il 45% dei consensi (dimenticando che c’è un 55% che non gli ha votati), consenta di poter fare tutto quello che si vuole, dimenticando che dalla legittimazione elettorale non discende un salvacondotto nei confronti della legalità ma, tutt’altro, un rinnovato dovere ad essere rispettosi delle regole. Quello stesso rispetto della legalità che è il sale della democrazia e che chi amministra deve, più degli altri, testimoniare.
Monte Argentario 30 luglio 2008
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