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Riprendo l'ultima parte del comunicato stampa del PD:
Allo stesso tempo pensiamo che si devono portare avanti parallelamente nuovi progetti per i bacini di Porto Ercole, di cui questa amministrazione sembra essersi dimenticata, e della Pilarella. In questo caso come prima cosa occorre apportare una variante al piano strutturale per cambiare destinazione all’area che attualmente è adibita al solo ormeggio, poi avviare degli studi di settore perché possano in seguito superare il parere favorevole di tutti gli enti preposti attraverso i vari passaggi previsti così come è accaduto per il Porto del Valle.
Quindi e' chiaro che il PD locale ha smentito clamorosamente quello Regionale, andando incontro alle posizioni di questa amministrazione e dei marittimi. Personalmente non puo' che farmi piacere, e non perche' io sia con questa amministrazione, anzi, ma perche' le cose vanno sempre viste con occhio obiettivo, a prescindere dal colore politico. E poi qui si parla di fare uno studio di settore e fattibilita', non e' ancora certo che ci verra' il porto. Ma almeno si inizia.
Non e' la prima volta che il PD condivide idee di altri, come del sottoscritto.....significa che sono molto attenti a quello che si scrive anche sul web...
Pero' devo fare un appunto: la piantina del PRP del Valle che hanno messo poi sul forum di monteargentario.it e' quella originale e per quanto mi riguarda ho espresso molti dubbi in merito e proposto modifiche. Se rimane cosi com'e' e' di una pericolosita' unica, a cominciare dalla nuova destinazione traghetti.
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Dalla Nazione di oggi:
UN CONSIGLIO provinciale aperto agli interventi del pubblico per stimolare una riflessione sul ruolo dell’ente, presieduto da Lio Scheggi (nella foto). La seduta è in programma per venerdì alle 9.30 in Sala Pegaso. L’iniziativa è promossa dall’Unione Province d’Italia, per discutere con i protagonisti del territorio, ovvero sindaci, rappresentanti dei partiti, delle organizzazioni sindacali e delle forze sociali, l’approvazione di un documento per valutare l’impatto della crisi economica sul territorio maremmano.
Non e' la prima volta che fanno Consigli Provinciali aperti anche agli interventi del pubblico. Il coinvolgimento della cittadinanza deve avvenire anche in Consiglio Comunale. L'ho sempre detto e anche proposto alla precedente amministrazione Alocci. Il quale si mostro' abbastanza interessato e lo disse anche in Consiglio. Naturalmente non dico tutti i consigli, ma su determinati e specifici argomenti e odg si possono fare, o almeno sperimentare. E' naturale che il cittadino, ovvero rappresentanti di categorie interessate, non ha ne' diritto di voto ne' altro, ma puo' sempre dire la sua ed essere ascoltato nelle appropriate sedi istituzionali. Regolamentando il tutto, ovvero permettendo pochi interventi e limitati nel tempo. Va benissimo la democrazia rappresentativa, ma se non parlano i consiglieri....almeno facciamo parlare il pubblico...No?
E la democrazia partecipativa e' anche questo, no?
So che tanti non la pensano come me, ma quando uno e' convinto delle proprie idee deve portarle avanti, a prescindere se poi riusciranno o meno.
Percio' chiedo al Sindaco Cerulli e a tutti i consiglieri comunali se sono favorevoli a verificare se ci possono essere le condizioni per l'attuazione di questa proposta.
Che ben vengano incontri pubblici in piazza, ma il coinvolgimento della cittadinanza si potrebbe allargare anche nelle opportune sedi istituzionali.
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Eliporto all’ospedale San Giovanni L’opera prevista nell’accordo da 7 milioni fra Matteoli e Calabretta
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ORBETELLO. Summit tra Asl 9 e Comune di Orbetello per la presentazione
del progetto preliminare per il potenziamento del San Giovanni di Dio
inserito nel piano triennale 2008- 2010 per una spesa di 7 milioni e
400 euro. Ieri mattina, nella sala riunioni del nosocomio si sono
incontrati il direttore generale della Asl, Salvatore Calabretta, il
sindaco Altero Matteoli, l’assessore Rolando Di Vincenzo, il
consigliere delegato Erasmo Scotto, oltre al direttore generale, al
direttore sanitario Cristina Buriani, al direttore del distretto Paola
Bonini ed al nuovo direttore medico Alessandra Bartattelli. Fulcro
delle innovazioni sarà la nascita della cittadella della salute per la
quale la Asl e l’Inail, Pproprietario dell’ospedale stanno avviando le
pratiche per la preparazione dei locali che ospiteranno i servizi
attualmente posti nell’ex Inam a Neghelli.
Ma non è tutto.
Calabretta ha annunciato che entro l’estate l’ospedale avrà un
elisuperficie e servizi più efficienti quali l’ortopedia. «Tutto questo
- ha sottolineato Matteoli - sta avvenendo grazie alla sinergia fra i
due Enti. Da parte del Comune, ci siamo impegnati a valorizzare, nel
piano strutturale, i locali di Neghelli che l’Asl 9 sta per vendere».
E, nello scambio di ringraziamenti, l’Asl ha espresso gratitudine alla
giunta per la donazione di unm elettroencefalografo elettromiografo con
il quale trattare i pazienti in fase critica e consentire la donazione
in loco di midollo osseo. Insomma, per la prima volta non si è parlato
di tagli ma di potenziamenti e razionalizzazioni di parecchie attività
del nosocomio. Che sia di buon auspicio per il 2009.
P.T.
#
Ma
se invece di spendere tutti sti soldi per l'eliporto e potenziare, come
dicono, altri reparti, avessero tenuto e potenziato il reparto di
maternità, non avrebbero fatto meglio? Parlano tanto di risparmiare, ma
mi pare invece....
E poi sto Eliporto serve veramente oppure lo fanno per chissà quale altro scopo?
Scritto alle 15:45 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Premetto che i programmi elettorali sono solo una guida di massima e possono sempre essere modificati a seconda delle necessità, ma questo era il programma di GdA sulla portualità a PSS:
Porto S. Stefano
• Priorità assoluta
per il completamento
dell’iter
di approvazione
del Piano
Regolatore portuale
Porto S.
Stefano;
• Completamento
dei lavori di
prolungamento
del Molo
Garibaldi;
• Realizzazione
standard urbanistici e servizi (Ampliamento Molo Garibaldi);
• Ridefinizione della problematica “petroliera”;
• Prolungamento pontile del valle (Molo Candi);
• Piano Regolatore dal Moletto (Pilarella) al Molo Garibaldi (lato
Lungomare) per nuovi posti ai Mega Yacht.
Quindi come si vede al primo punto c'è la priorità assoluta per il PRP del valle, mentre all'ultimo.....
Scritto alle 15:42 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Dal Tirreno di oggi (e come dargli torto?):
Buche, tombini e corse sulla “ bretella” Doveva essere provvisoria, ora è una strada molto usata e pericolosa
PORTO
S. STEFANO. “Vieni, c’è una strada nel bosco - che io solo conosco -
vuoi conoscerla tu...” Celebri versi di una canzone degli anni ’40,
romantica ed... ecologica.
Ritorna alla memoria quella celeberrima
arietta a tutti coloro - e non sono pochi - i quali, attratti da
segnali invitanti, lasciano la strada provinciale n. 161 alla fine del
Pozzarello e vi rientrano all’altezza del Ponte del Valle dopo aver
percorso la “bretella”.
Una strada che, però, ha numerosi problemi. E che è anche molto pericolosa.
Il
tracciato. Il percorso, a dire il vero, è suggestivo: la bretella
realizzata sulla sede della ex ferrovia, dopo aver costeggiato a cielo
aperto le spiaggette de “La Bionda” e della “Cantoniera”, e
attraversato tre gallerie, termina davanti al cancello del cantiere
navale dell’Argentario. Questa bretella fu costruita quando era sindaco
Hubert Corsi che, se non ricordiamo male, ottenne i fondi dalla
Protezione Civile, dopo un’interruzione dell’attuale provinciale 161
(ex Ss 470) per un movimento franoso.
La bretella doveva essere utilizzata in caso di emergenza e difatti per molto tempo fu accessibile soltanto ai pedoni.
La
riapertura. Poi, si sa come vanno le cose, fu ritenuto opportuno
aprirla anche agli automezzi di piccole e medie dimensioni, a senso
unico fino alla Cantoniera e, a senso alternato (con semaforo), dalla
Cantoniera al Valle.
L’attuale amministrazione è andata oltre questa
normativa ed ha aperto la Bretella a senso unico dal Pozzarello fino
all’inizio dell’abitato di Porto Santo Stefano eliminando semaforo e
senso alternato sotto l’ultima galleria.
Favorevoli e contrari. Nel
merito del provvedimento c’è, come al solito, chi è contrario e chi è
favorevole. Quello che viene contestato è il fatto che la bretella ha
sempre avuto bisogno di una manutenzione stagionale, cosa che non viene
fatta da mesi. Attualmente la bretella, che inalbera al suo inizio una
segnaletica verticale da strada nazionale, si presenta come uno stretto
corridoio male asfaltato, soffocato dalla prorompente vegetazione che
dalle scarpate scende e si espande fino a graffiare il tettuccio delle
autovetture un po’ più grosse.
Buche e tombini. La sede stradale -
che si sviluppa in lunghezza per poco più di un chilometro, è
punteggiata da 32 tombini che sono sotto il livello della superficie
asfaltata, tranne uno, pericolosissimo, all’altezza della Cantoniera
che supera di più di un decimetro il manto stradale.
Inoltre: mentre
sotto le tre gallerie, illuminate di giorno e di notte, esiste un
passaggio pedonale con tanto di ringhiera, fuori dalle gallerie
l’asfalto termina contro la roccia o sul suolo di campagna, non ci sono
banchine, non ci sono cunette per lo scolo delle acque piovane che si
incanalano nelle gallerie.
L’ordinanza. L’ordinanza attraverso la
quale è stata aperta al traffico vieta il transito ai veicoli di peso
superiore ai 35 quintali e di altezza superiore a mt. 3,50 cosa non
sempre rispettata.
Non parliamo poi della velocità che dovrebbe
essere di 20 km/h. I motorini e i “motoroni” vi sfrecciano a velocità
pazzesche, ma il limite di 20 chilometri non è rispettato nemmeno dalle
autovetture. In compenso i ciclisti la percorrono nei due sensi e con
le loro biciclette... senza fanali. Con le recenti piogge si sono
verificati alcuni smottamenti dalle scarpate che la sovrastano a destra
e in gran parte anche a sinistra, smottamenti che sono stati sanati
solo parzialmente.
Della recinzione che nascondeva e proteggeva il
cantiere della ristrutturata casa cantoniera, sono rimasti solo i
paletti verticali, la rete ombreggiante non esiste più: sassi,
materiale edile, ferri, legni, arrivano fino a dove inizia la
carreggiata. E non è neppure escluso che, in qualche tratto, la
bretella corra su terreni privati.
Renzo Wongher
Scritto alle 13:26 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Sul Corriere di Maremma il Sindaco finalmente esce allo scoperto, ma forse era meglio che non lo faceva.
Ha
testualmente dichiarato che lui è favorevole al porto alla Pilarella,
ma che...udite, udite...se non si potrà fare vedremo di farci qualche
altra cosa. E quest'altra cosa quale sarebbe, una spiaggia davanti
all'albergo a cinque stelle del Comune, come lui ha già dichiarato
recentemente? E se non si potrà fare nemmeno questo...?
O anche queste ipotesi cosi assurde finiranno come la storia delle Cingomme e della Centrale Nucleare?
Il
Consorzio Turismo e Sviluppo e il Consorzio Servizi Nautici sulla
stampa hanno avvallato senza mezzi termini le dichiarazioni dei
rappresentanti del PD Regionale ovvero che secondo loro la priorità è
senza dubbio il porto del Valle. che per il porto alla Pilarella la
situazione non è cosi semplice e di immediata soluzione, che pur
riconoscendo la validità delle istanze dei lavoratori del mare,
ritengono che l'artigianato, il commercio, il settore turistico
ricettivo e tutto l'indotto della nautica non siano da
sottovalutare.....
Più chiaro di cosi....in pratica hanno
detto in maniera soft (ma la sostanza è quella) che non condividono
affatto quello che dicono i marittimi (e quindi anche
l'amministrazione) e i loro rappresentanti sulla Pilarella. ![]()
Scritto alle 18:51 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Scusate ma dopo gli articoli di oggi sul Tirreno viene proprio da chiedersi: ma chi comanda qui, il centrodestra o ancora il PD?
Su
Iacovacci stanno portando avanti lo stesso progetto (o quasi) della
amministrazione di centrosinistra, che era ed è ancora un mostro e una
speculazione vera e propria.
Sul PRP del Valle il giornalista
per sapere qualcosa ha dovuto chiedere lumi nientemeno che all'ex
assessore Barbara Sordini, quasi due anni che non è più...in carica!!!
La quale ha fornito informazioni in merito come se fosse ancora
responsabile di quella poltrona.
Ma dove sono finiti assessori e superdelegati di questa amministrazione?
E
ripeto quello che ho già detto in altro post: perchè l'amministrazione
Cerulli non ci dice chiaramente come stanno le cose e in che direzione
vogliono andare? Sempre che abbiano le idee più o meno chiare.
Ora
bisognerà vedere come si procederà per l'approvazione del Regolamento
Urbanistico. A tal proposito avevano detto e scritto che l'avrebbero
approvato subito ma ancora non si sa nulla. Ma anche qui per fare
presto non mi meraviglierei che andranno ad approvare le
particelle...già preparate (o quasi) dal PD. Consiglio il giornalista
di chiedere lumi all'ex assessore all'urbanistica della Giunta Alocci!!
Una cosa è certa: che dopo nove mesi di gestazione hanno partorito solo...altre deleghe. In questo almeno sono maestri!!
E meno male che dovevano cambiare il mondo sottosopra!!!
Scritto alle 12:28 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Ricevo e pubblico per informazione (è già stato pubblicato sulla stampa odierna):
Gente
dell'Argentario
Comunicato
stampa 2/2009.
Parco
Iacovacci: il sindaco si dimentica di quando era all'opposizione. Adesso con
qualche ritocchino quel progetto gli
piace.
L'ultimo
consiglio comunale è stata la prova ulteriore del vuoto politico amministrativo
del Sindaco e della sua maggioranza di centro destra di fronte alla necessità
di scelte coraggiose e di reale cambiamento rispetto al passato.
Difatti
di fronte ad un problema delicato ed importante per la comunità santostefanese
qual'è l'area del giardino Iacovacci, il Sindaco Cerulli, che quando era
all'opposizione si diceva contrario insieme ai consiglieri Bagnoli e Tortora al
progetto, ha riproposto “a voce”, arrampicandosi sugli specchi del retorico
“volemosi bene”, quello stesso progetto un poco più allegerito nell'impatto, ma
nella sostanza identico. Così facendo si è subito trovato alleati, e
naturalmente compiacenti, due consiglieri del Pd della vecchia maggioranza,
mentre la neo-consigliera si è almeno coscienziosamente astenuta. Si è
rinnovato così un preoccupante trasversalismo già evidente in occasione degli
altri due interventi del Piano Integrato.
Tuttavia
la cosa più preoccupante è che nelle tre ore di discussione non è stato
possibile conoscere, al gruppo di opposizione Gente dell'Argentario, nè
il quadro economico complessivo derivante dall'intera operazione nè la
quantificazione, seppur di massima, dei box,
nè tantomeno dei posti auto ad
uso pubblico. Nessuna carta, nè planimetrie, nè disegni dell'intero progetto:
solo assicurazioni verbali ed una stampa della ricostruzione informatica (al
computer)del futuro dell'area interessata!
E'
superfluo aggiungere che nella commissione urbanistica consiliare, più volte
invocata, la questione del parco Iacovacci è ancora tabù.
In
sintesi, pertanto, un consiglio tragico-comico; e per averne la prova basta
ricordare i volantini di qualche anno fà
del sindaco Cerulli e dei volenterosi delle Voci contro le centinaia di
box nel parco Iacovacci.
Monte
Argentario 15 gennaio 2009
Scritto alle 11:40 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Dall'incontro di ieri col PD Regionale cosa è emerso?
La stampa ne ha ampiamente parlato oggi, ma vorrei aggiungere qualcosa.
Mentre
il PD Regionale nella persona del Consigliere Valentini ha espresso una
propria legittima (che sia condivisibile poi è un altro discorso)
opinione, mentre la società dei marittimi ha espresso anche la sua
opinione (condivisibile o no), soprattutto in merito al porto della
Pilarella, ho notato (ero presente) che invece il Sindaco non si è
voluto esporre in merito a come intende muoversi sulla portualità. Lui
ha rimarcato che loro vogliono fare le cose, e in grande, non come
altre amministrazioni che hanno lasciato tutte incompiute. Che il PRP
del Valle è da rivedere, ma non ha detto altro. Ci dicesse almeno cosa
vuole fare, santo Dio, e non ripetere sempre la stessa tiritera.
O forse si è già scordato che lui stesso ha dichiarato recentemente che vuole fare un nuovo porto alla Pilarella?
O
si è già rimangiato tutto (come fa spesso il suo illustre referente
nazionale), oppure non ne ha parlato perchè da per scontato che quello
che dicono i marittimi a lui vicini (visto che due membri di quella
società sono anche consiglieri comunali e delegati ai porti) è ciò che
vuole anche l'amministrazione?
Personalmente mi sarei aspettato
non solo l'intervento di Scottino ma anche quello di qualche delegato
ai porti da parte dell'amministrazione, a meno che la parola di
Scottino (assessore in pectore?) è da prendere come voce ufficiale
dell'amministrazione?
Personalmente mi pare che ci sia un pò troppa confusione di ruoli...
E poi come ha detto anche Pgiorgio, sono passati più di otto mesi e non si è visto nulla, assolutamente nulla di concreto.
Insomma
alla fine si aveva quasi l'impressione che chi amministra qui
fosse...il PD e tutti gli altri fossero all'opposizione. Insomma i vari
delegati ai porti invece di borbottare e basta alle dichiarazioni di
Valentini, perchè non replicavano con un bell'intervento dicendo:
questa amministrazione si muove in questa o quella direzione, magari
accennando anche ai vari iter procedurali. Invece nessuno l'ha fatto,
nè loro nè il Sindaco. Perchè? Paura o forse ancora non hanno le idee
chiare?
Dimenticavo: ho intravisto anche il vicesindaco, nonchè
assessore all'economia del mare, ma non dentro bensi fuori la sala
consiliare. Forse non gli interessava più di tanto la discussione sulla
portualità, che è anche il suo assessorato?
Scritto alle 14:33 | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
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